domenica 4 agosto 2013

La Casa Tonda


l’inizio di La casa tonda, il romanzo della scrittrice americana, Louise Erdrich, tradotto da Vincenzo Mantovani per Feltrinelli e' folgorante. Il kindle consente di scaricare gratis il primo capitolo dei libri: l’ho fatto per curiosità, di libri da leggere in vacanze ne avevo già troppi; non ho potuto non continuare. Il tredicenne Joe non trova in casa la madre: con il padre decide di farle una sorpresa andandole incontro al supermercato. La donna passa accanto a loro in macchina senza vederli. La trovano a casa, stravolta. E' stata violentata da un uomo che ha cercato di bruciarla viva. E' riuscita a scappare, e' piena di ferite e più passa il tempo più sta male e non riesce a reagire e non vuole dire chi e' stato. Siamo in Nord Dakota nel 1988: i protagonisti di questa storia potente, che incrocia il giallo con il romanzo di formazione, sono indiani e vivono in una riserva sottoposta da un lato alla legge americana, dall’altra a quella propria (e il padre di Joe vive la frustrantissima condizione di giudice che non puo' condannare l’accertato colpevole dello stupro di sua moglie). Erdrich racconta benissimo il disorientamento e la rabbbia di Joe, che vorrebbe solo tornare alla vita che faceva prima, alle cene in famiglia, alle scorribande con gli amici, alla ricerca di piccole promiscuità con l’ex spogliarellista che sta con suo zio, alle leggende che il vecchissimo nonno elargisce con generosità. Tutte cose che fa ancora, ma pieno di angoscia per lo stato in cui e' ridotta sua madre. Finche' il ragazzo non decide di prendere in mano lui la faccenda. Un po’ faticoso a tratti (l’immersione nella cultura indiana e' totale e richiede una certa concentrazione), La casa tonda e' un libro originale e ricco di echi letterari. Con Erdrich non mi fermo qui.

Nessun commento: