venerdì 2 agosto 2013

La luce di Cloudy Bay

la cosa più bella di La luce di Cloudy Bay,  quella che incolla il lettore al libro, è la descrizione del rapporto tra due fratelli poco più che bambini, Miles e Harry, che, nel fronteggiare l'enorme difficoltà di un padre imprevedibile e violento, si proteggono l'un l'altro con la tenacia della disperazione. Tutto è estremo in questo esordio letterario ambientato sull'aspra costa della Tasmania: si va a pesca e si rischia di essere divorati da uno squalo che sovrasta la barca; le onde sono altissime; la mamma è morta in un incidente avvolto nel mistero; gli amici del padre sono abbrutiti come lui. L'adolescente Miles, combattuto tra il senso del dovere nei confronti del piccolo Harry, che dipende in tutto e per tutto da lui, e l'invidia per il fratello diciannovenne Jordan, che li sta abbandonando per cercare fortuna, è un personaggio che non si dimentica. Un gran bell'esordio questo di Favel Parrett, classe 1974, pubblicato da gran via nella traduzione di Carla Togni e Giovanni Giri.

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