martedì 13 agosto 2013

tra Ponza e Palmarola

mia sorella e suo marito hanno riempito la barca di cibo bevande giochi di carte gare di tuffi. I ragazzi, che avrebbero voluto mantenersi sdegnosi di fronte a questa vacanza organizzata dai grandi, si sono lasciati vincere dalla passione per la vita marinara e il buon mangiare. Notte a Chiaia di luna, diventata lo spettro della spiaggia che conoscevamo animata da bar e ombrelloni. Non c'è più nessuno, è tutto arrugginito; il gran lavoro di reti sulla parete rocciosa per non far cadere giù sassi non ha reso agibile neppure un tratto del litorale. Stamattina abbiamo percorso illegalmente la galleria romana che collega la spiaggia al paese. È ancora molto suggestiva, seppure in abbandono, sporca e sbarrata. Che peccato. Fatta scorta di pizzelle, arancini, babà e altri dolci, ammirata la bellezza di Ponza porto, schivata la folla, siamo partiti per Palmarola. Grandi bagni, grandi grotte in cui si nuota fino a dimenticare l'ingresso. Acqua limpida. Questo sì che è mare.

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