giovedì 12 settembre 2013

Giallo d'Avola

prima di lavorare a rai letteratura dei premi letterari non sapevo niente. Ora invece sembra che dobbiamo occuparcene a tempo pieno. Ogni tanto e' un bene. Grazie al premio Viareggio, che ha da poco vinto, ho scoperto Giallo d'Avola. E' un romanzo di Paolo Di Stefano, pubblicato da Sellerio, dedicato a un clamoroso errore giudiziario avvenuto nel paese d'origine dello scrittore, Avola appunto, due anni prima che lui nascesse, nel 1954. Un uomo sparisce lasciando tracce insanguinate, sua moglie e' sicura che sia morto e che ad ucciderlo sia stato il fratello che lo destava. Un maresciallo alle soglie della pensione arresta il presunto colpevole e il processo si chiude con una condanna all'ergastolo. In paese del fatto si continua a parlare: i bambini hanno paura del cadavere mai ritrovato o di una fuga dell'assassino. Studiando le carte processuali, risalendo alla memoria propria e dei suoi compaesani, Paolo Di Stefano ricostruisce il dramma di Salvatore Gallo: passa sette anni da innocente in prigione e a scagionarlo e' solo il ritrovamento del fratello che era sano e salvo e si era solo nascosto. Una storia incredibile raccontata con grande attenzione ai dettagli geografici e a quelli emotivi, un libro bello e avvincente.

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