mercoledì 4 settembre 2013

In trance


un giovane battitore d’aste, un affascinante capo banda, un’esperta d’ipnosi: tutti e tre vogliono mettere le mani sul quadro di Goya Streghe nell’aria. L’ultimo ad averlo avuto tra le mani e' stato il battitore d’aste (James McAvoy), ma siccome il bandito (Cassel, molto palestrato ma un po’ inebetito) gli ha dato una botta in testa, non si ricorda dove l’ha nascosto. L’esperta d’ipnosi (Rosario Dawson: corpo spettacolare, generosamente esposto) viene scelta per riattivare la memoria del giovane; poi si scopre che il suo ruolo nella storia e’ stato preponderante sin dall'inizio. Il film di Danny Boyle sembra scritto in uno stato confusionale: e’ tutto una svolta, c’e’ dentro di tutto, persino una concessione al tema molto di moda del femminicidio e della violenza sulle donne. Brutto come pochi, ha avuto il vantaggio di distrarmi e svagarmi. Continuavo a ripetermi: non ci posso credere. Non c’e’ due senza tre, dopo Tornatore e Boyle chi sfornerà la prossima patacca cinematografica sulle opere d’arte?

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