sabato 28 settembre 2013

Rush


detesto la Formula Uno e il suo inconfondibile rumore. Eppure mi sono goduta ogni minuto di Rush di Ron Howard, dedicato a Niki Lauda e alla sua competizione alla guida della Ferrari con il pilota inglese James Hunt. Al centro del film ci sono due uomini divisi dal carattere e dall’aspetto fisico e uniti dalla stessa divorante ambizione: meticoloso, gelido, bruttino il primo; irruento, eccessivo, bellissimo il secondo. Entrambi vogliono vincere il campionato del mondo e sono disposti a giocarsi la vita per questo. Come ogni filmone americano che si rispetti, Rush non conosce momenti di noia. Si palpita per il piccolo austriaco (da ragazzina il suo terribile incidente mi aveva colpito molto), si detesta l’avversario, di cui si scopre solo alla fine l’umanità. Il motivo per cui ai maschi piace tanto stare al volante rimane misterioso, ma una scintilla di interesse per quei pazzi dei piloti Howard e' riuscito ad accenderla persino in me. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Beh cara mia, con James Hunt altro che scintilla.