giovedì 3 ottobre 2013

A Chloe, per le ragioni sbagliate

Ci sono dei libri che sono come montagne difficili da scalare. Il loro percorso è apparentemente piano, i loro temi accessibili, eppure tu leggi leggi e ti senti sempre lontano dalla vetta, dal cuore del racconto. A me è successo con A Chloe, per le ragioni sbagliate di Claudia Durastanti, edito da Marsilio. Durastanti è una ragazza: è nata a New York nel 1984. Scrive bene, con una lingua molto ricca e insieme molto mobile, che risente del suo bilinguismo.  In questo libro, che è il suo secondo, racconta di Mark e Chloe che provano a vivere insieme e a lasciarsi alle spalle le loro famiglie disastrate, la mamma di lui poetessa con squilibri mentali, il padre di lei che se n’è andato. Nei dialoghi dei protagonisti tra loro e con gli amici, nei loro spostamenti in città mi sono persa, ho avuto la sensazione di essere in un paese straniero, o di ascoltare una musica non adatta per le mie orecchie. Forse è un fatto generazionale: Durastanti non ti ho capita.

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