sabato 26 ottobre 2013

Anni felici


per Kim Rossi Stuart ho un debole da sempre, e un film con lui come protagonista non me lo perderei per nulla al mondo (qui fa un po’ troppo il tonto, ma probabilmente la sceneggiatura gli chiedeva di essere vacuo e da vacuo a tonto poco ci passa). Kim Rossi Stuart a parte, Anni felici non mi e' dispiaciuto. Racconta di Dario, alter ego bambino del regista Luchetti, che gli presta anche la voce fuori campo, costretto insieme al fratello minore ad assistere agli scontri tra i suoi genitori. Il padre e' un artista velleitario; la madre, una donna semplice e affettuosa, che si lascia divorare dalla gelosia e dall’insicurezza: i due si amano molto, ma male, e tendono a dimenticare la presenza e le esigenze dei figli. Siamo negli anni settanta e il personaggio interpretato da Micaela Ramazzotti sperimenterà  la libertà e l’attaccamento con una femminista che la porta in vacanza con se'. Tutto un po’ tagliato con l’accetta, ma e’ così che un figlio vede i propri genitori e i loro torti da piccolo (o forse anche da grande).

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