martedì 8 ottobre 2013

e' bastato un ciclamino

rientrando a casa tardi stanca e rannuvolata, ho visto una pianta di ciclamino all'ingresso. La tensione della giornata si e' sciolta. Il marito era in cucina, intento a scolare la pasta in mutande e calzini, con un sorriso da qui a li' all'idea che la sua gita a Budapest a scopo immobiliare avesse scatenato la mia gelosia. Ogni tanto mi dimentico chi ho sposato: proietto su di lui le mie insicurezze. Gli avevo attribuito la crisi dei cinquant'anni, la voglia di evasione, la stanchezza di me. Ne avevo fatto il protagonista di un film italiano, di quelli tutti stereotipi. Cosa succede alla mia immaginazione?

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