sabato 5 ottobre 2013

il consiglio dell'amica indiana

libera dal fardello dei miei pigri familiari (il figlio che era con me l'ho lasciato libero di andare in giro per negozi con il cugino), ho deciso con mia sorella di consacrare la giornata londinese alla visita di musei. E che musei! Dopo una passeggiata per Bloomsbury, siamo entrate al British Museum. Pensavamo di dare un'occhiata al Partenone e poi andarcene. Visto che c'eravamo, abbiamo attraversato anche l'antico Egitto, la Mesopotamia, la Cina e il Giappone. Dopo il pranzo con i ragazzi, ci siamo avventurate alla National Gallery: potevamo non tributare un omaggio alla Vergine delle rocce di Leonardo, alla Cena a Emmaus di Caravaggio, alla meravigliosa battaglia di Paolo Uccello? Maddalena ci teneva poi a fare un giro sul London Eye, la ruota panoramica, e, superando i mugugni dei figli per la lunga fila, ci siamo saliti. La giornata era stata grigia, ma alle sei è uscito un po' di sole e il tramonto sulla città vista dall'alto è stato spettacolare. Per cena un'amica di Madda le aveva consigliato un ristorante indiano al secondo piano di un albergo nella zona di Covent Garden. Dopo una giornata non proprio leggera, ci siamo lanciati tutti e quattro nella ricerca di questo locale, che chissà perché mi figuravo lussuoso. Per tre quarti d'ora abbiamo vagato nella zona senza trovarlo e il povero Tommaso è stato vittima del nervosismo di sua madre, pur essendo l'unico del gruppo a darle un aiuto concreto. Alla fine un tizio è uscito da un pub e ci ha indicato una lurida locanda. Al piano di sopra in effetti c'era un ristorante indiano non dissimile dalla locanda. Buon cibo, atmosfera "molto indiana" come sosteneva la tizia. Trovare un posto così dopo tanti sforzi ci ha fatto ridere parecchio. Non mi sento più le gambe, ma è stata proprio una bella giornata.

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