venerdì 25 ottobre 2013

L'ultima parola


Harry e' un trentenne inglese di bell’aspetto e di buona famiglia, Mamoon un famoso scrittore indiano settantenne. Il primo riceve l’incarico di scrivere la biografia del secondo: e' la sua grande occasione, il suo trampolino di lancio, già si vede ospite di festival letterari in Italia e di talk show televisivi. Nella casa in campagna in cui Mamoon vive con la sua seconda moglie, la sanguigna italiana Liana (l’Italia torna spesso in questo libro che e’ uscito nel nostro paese prima che in tutti gli altri), succede di tutto: lo scrittore e il suo biografo arrivano fino allo scontro fisico. Alla fine sarà il vecchio indiano a beneficiare di questa conoscenza che risveglierà la sua creatività assopita. Se al centro del romanzo ci sono due uomini, a influenzare i loro destini, a guidarne le scelte sono le donne, quelle che loro desiderano, quelle da cui sono desiderati, quelle con cui vanno a letto, quelle che amano o hanno amato. L’ultima parola di Hanif Kurieshi e' una riflessione in forma di romanzo su temi vari, da come sta cambiando sotto i nostri occhi la società multiculturale al ruolo del sesso nella vita individuale, allo status di scrittore nella nostra società. Kureishi ha scritto libri più brillanti; forse l’opacità di questo non e' che un riflesso dell’opacità del tempo presente.

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