lunedì 11 novembre 2013

La vita di Adele

Adele frequenta il liceo, ama i romanzi, gli spaghetti al ragù del padre, i bambini piccoli (sa già che farà la maestra), ha una grande curiosità nei confronti del sesso: lo sperimenta con un coetaneo carino e ne resta delusa, mentre baciare e poi fare l’amore con Emma, che ha i capelli blu e frequenta l’Accademia, le piace moltissimo. Per tre ore la cinepresa di Abdel Kechiche marca stretto Adèle Exarchopoulos (l’Adele del racconto), ci racconta le emozioni che la attraversano, i suoi sbandamenti, i momenti di pura felicità, la maturazione a cui va incontro soffrendo. Il film mi è piaciuto e mi ha coinvolto; però mi ha lasciato dei dubbi. Una volta illustrato allo spettatore la reciproca attrazione esistente tra le protagoniste, che bisogno c’era di indulgere così a lungo sui due corpi femminili avvinghiati? Perché tre lunghissime scene di sesso?

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