sabato 23 novembre 2013

L'amica geniale

è uscito ora il terzo volume dell’Amica geniale di Elena Ferrante. Io ho cominciato dal primo, pubblicato da e/o nel 2011. E’ il racconto in prima persona dell’infanzia e dell’adolescenza di Elena Greco nella Napoli degli anni cinquanta e sessanta. Più che di Napoli sentiamo parlare di “rione”, un luogo oscuro, lontano dal mare, dove si vive stretti gli uni agli altri, si sanno i fatti di tutti e i rapporti tra le persone sono dominati dalla violenza. Elena è  figlia di un usciere e ha un pessimo rapporto con la madre, di cui la colpisce la pesantezza anche fisica. Ama lo studio e, grazie a un’insegnante che la protegge e la incoraggia, riesce a frequentare le medie e addirittura il liceo classico. Per Elena il punto di riferimento costante è la sua amica Lila, la figlia dello scarparo: un personaggio ammantato di leggenda. Lila è estrema in tutto: dura, decisa, intelligentissima; da bambina quasi invisibile, da ragazza così affascinante da avere tutti i maschi ai suoi piedi. E’ una storia cupa e avvolgente; lo stile ricorda ora Anna Maria Ortese ora Elsa Morante. Di Elena Ferrante non si sa nulla. Andrò avanti nella lettura degli altri due volumi, poi cercherò l’editore per un’intervista. Sono libri che di interrogativi ne sollevano tanti.

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