venerdì 29 novembre 2013

lo sbarco degli americani

sono scesi dall'aereo alle otto di mattina e non hanno preso il solito volo pagato dall'azienda in prima classe, ma un volo qualunque, scomodo e stretto. Nonostante questo la sera, a cena da me, Isabella era, come al solito, pimpante. Lei e la figlia si erano messe delle ballerine senza calze per festeggiare il caldo romano: peccato che si trattasse di una delle sere più gelide che capitino da queste parti. Mi ha colpito Margherita; ne sento sempre celebrare le imprese (margherita è brava a scuola, margherita suona il violino, margherita scrive le poesie, margherita vince le gare di nuoto), mi è sembrata uno scricciolo indifeso. Forse era solo molto stanca.

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