domenica 3 novembre 2013

Un castello in Italia


in Un castello in Italia, Valeria Bruni Tedeschi sceglie di raccontare un suo momento di crisi: l’amato fratello e' malato terminale di Aids, lei desidera follemente restare incinta, ha una travagliata relazione con un giovane attore più instabile di lei, si e' stancata di fare l’attrice ed e' piena di spese e senza entrate. Tragedia e farsa si mescolano in un film sincero fino all’esasperazione: lei interpreta se stessa, e sua madre e Louis Garrell interpretano (benissimo) i ruoli che hanno nella sua vita. Filippo Timi e' un incantevole malato, pieno di humour e rimpianto per quello che sta per lasciare (la sua partita immaginaria a tennis nella neve e' da antologia). Valeria Bruni Tedeschi mette in scena anche le dicerie sulla sua famiglia (i domestici che parlano in cucina della loro taccagneria, dei traffici del nonno con Hitler). Tutto sfuma nel paradosso e il magnifico sorriso di Valeria sembra dire, non e' il caso di prendersela, e' la vita.

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