domenica 8 dicembre 2013

a Più libri più liberi


l’intervista più lunga che ho fatto a Piú libri più liberi è stata quella con Fabio Stassi, un po’ ritroso all’inizio poi molto appassionato sul Curarsi con i libri che ha in parte riscritto per l’edizione italiano; la più breve, ma non meno intensa, con Gipi su unastoria, la graphic novel, in cui racconta il suo terrore dei cinquant’anni e la prima guerra mondiale di un avo. Con Sandra Ozzola delle edizioni e/o mi sono soffermata sull’Amica geniale (ha detto che se un giorno sapremo chi è Elena Ferrante, vorrà dire che non scriverà più: chi vuole saperlo?); con Massimo Carlotto sulla collana sabot/age, che raccoglie racconti su episodi storici e storie vere. Vanni Santoni mi ha scritto un’enigmatica dedica sul suo libro Personaggi precari; Rossana Campo mi ha illustrato il suo desiderio di raccontare ai bambini il buddismo; la ventitreenne Alexandra Censi si portava dietro il  fidanzato che le scattava foto a ripetizione. Ho chiuso con la timidissima canadese Madeleine Thien, che con forza ha descritto nell’Eco delle città vuote una terrificante infanzia in Cambogia. Pomeriggi così mi fanno amare rai letteratura.

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