giovedì 5 dicembre 2013

Curarsi con i libri

Che i libri abbiano un potere lenitivo per me è una certezza: se sono molto tesa, molto addolorata, il libro giusto mi aiuta ad allontanarmi dalle cause di tensione e dolore e a riappropriarmi di una dimensione diversa. Quando andavo a trovare mia madre in clinica e la trovavo addormentata, leggere era un modo per starle vicina senza abbandonarmi alla disperazione. E’ uscito ora Curarsi con i libri di Ella Berthoud e Susan Elderkin. La versione italiana, pubblicata da Sellerio, è stata rivista da Fabio Stassi. Nella sua bella introduzione, Stassi dice che ogni libro è un’immunizzazione e insieme una cicatrice, “ci curiamo inoculando dosi controllate di situazioni e possibilità”. Questo libro, scritto in modo chiaro e scanzonato, mai saccente,  può essere letto in tanti modi: come fonte di consigli di lettura (sfogliandolo ho preso un sacco di appunti su classici vari che mi sono sfuggiti), come riepilogo di letture fatte (ecco di che parlava quel libro, mah sì, ora ricordo), come classificazione per temi (i dieci migliori libri per principianti di fantascienza ma anche i dieci migliori libri su avere cinquanta anni). E, è sempre Stassi a ricordarlo, attraverso i romanzi si può tracciare una radiografia dei mali di una nazione. I nostri? Si va dall’eccesso di burocrazia, a quello di narcisismo, dall’ammirazione per la furbizia alla lussuria e alla paura di invecchiare.     

Nessun commento: