venerdì 6 dicembre 2013

il colloquio con il personale

alle quattro di mattina mi sveglio di soprassalto con una spada dentro la gola. Penso, arriva la febbre. Come faccio? Domenica le interviste alla fiera della piccola editoria, oggi il colloquio con l’ufficio del personale. Ingoio tutte le pasticche anti raffreddore che ho, mi copro come se fossi in Russia. Esco. A colloquio fatto: potevo restare sotto le coperte. Incontro una signora dall’aria annoiata. Non si sforza di far finta che di quello che faccio in azienda, quello che ho fatto e quello che vorrei fare gliene importi qualcosa. Si emoziona solo quando vede nel mio curriculum che ho seguito un corso di psicologia dell’età evolutiva. Mi dice, sarai più brava di me con i figli. Ci impelaghiamo subito in un discorso su macchinette, motorini, patemi del venerdì e del sabato sera. Durata del colloquio: quindici minuti. Chiacchiere tra mamme: dieci. E io che mi sono presa le pasticche.    

Nessun commento: