mercoledì 4 dicembre 2013

Lunchbox


lento è lento Lunchbox, un po’ come il treno che porta avanti e indietro i pendolari, o la bicicletta, carica di sporte con dentro il cibo. Ma è lento come lo sono i romanzi epistolari e Lunchbox è una sorta di 84 Charing Cross Road indiano senza libreria e ambientato tutto in una città. Lila prepara pranzi appetitosi per il marito e glieli spedisce; per un disguido li riceve Saajan, un contabile che sta per andare in pensione, molto più sensibile al cibo del legittimo destinatario. Tra i due comincia uno scambio di biglietti: dal ringraziamento si passa al racconto dei fatti propri, da questo a un grande reciproco interesse. C’è poi un terzo personaggio nel film di Ritesh Batra: è il giovane che deve prendere il posto di Saajan nell’ufficio. All’inizio appare come un importuno saccente, poi Saajan, ammorbidito dall’amore, troverà in lui un vero amico. Ambientato in una metropoli caotica e priva di ogni bellezza, Lunchbox è un film pieno di speranza: come viene detto e ripetuto, i treni sbagliati a volte portano nel posto giusto.

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