sabato 14 dicembre 2013

Molière in bicicletta



Gauthier (Lambert Wilson), protagonista in tv di una serie d’argomento ospedaliero molto popolare in Francia, va a cercare Serge (Fabrice Luchini, che bravo!), un attore con cui ha lavorato anni prima. Sta allestendo a teatro Il misantropo di Molière e vorrebbe che Serge gli facesse da spalla. L’uomo si è ritirato dalle scene da qualche anno, vive isolato in una vecchia casa vicino al mare; è in tutto e per tutto, misantropo. L’arrivo del vecchio amico lo scuote e, una volta cominciato a provare il testo teatrale, si rende conto di provare ancora  molta passione per il suo lavoro. Tra i due i rapporti non sono facili: Serge ce l’ha con Gauthier per il suo successo facile, Gauthier si sente snobbato da Serge. Inoltre entrambi vogliono essere Alceste e ogni prova diventa una gara a chi è più bravo. La situazione precipita quando tra loro compare Francesca (Maya Sansa), una giovane italiana che ha appena divorziato dal marito e che, prima dice di non voler aver nulla a che fare con attori, poi appare interessata a Serge e attratta da Gauthier. Il film di Philippe Le Guay parla di amore per la recitazione, dello squallore del mondo dello spettacolo, di amicizia e inimicizia; lo fa in modo leggero e insieme profondo, sorretto da una splendida sceneggiatura (cui ha collaborato anche Carrère) in cui il testo di Molière diventa tutt’uno con la storia dei personaggi di oggi.

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