giovedì 26 dicembre 2013

riemersi dal buio

alle sette di sera, a sorpresa, la figlia, oggi felice come una pasqua, ha detto al fratello, andiamo a fare l'immersione notturna. Sono venuti a comunicarcelo quando era già suonata la campana del briefing; giusto il tempo di sapere che la loro guida era Sean, il sudafricano e li ho visti sparire sul barchino con gli altri sub. L'ora appena trascorsa è stata lentissima: facevo fatica a concentrarmi sulle vicende narrate da Trollope nell'ultimo dei volumi delle cronache del Barset, avrei voluto che con loro ci fosse anche il marito, che per una volta aveva deciso di restare con me (anche perché ha scoperto di non amare immergersi al buio). Vabbe', è andata, e secondo Sean sono stati bravissimi. Per il resto è stata una gran bella giornata: tanto nuoto, un po' di sole, uno snorkeling collettivo, una gita all'isoletta di sabbia su cui era stato eretto un albero di natale di coralli bianchi, qualche chiacchiera con i compagni di viaggio, un meraviglioso massaggio dell'indiano sul ponte. E se scappassi con l'indiano che sa dire solo una parola di italiano, scusa?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Quest'idea dell'indiano te la invidio