domenica 15 dicembre 2013

sudare insieme

era da un po' che diceva, domenica vengo in palestra con te. Poi finiva sempre per fare tardi il sabato e la mattina dopo non me la sentivo di svegliarla. Oggi ho osato entrare alle dieci nel suo antro buio, scuoterla e chiedere, vieni? Miracolosamente la figlia si è alzata e vestita senza protestare. In palestra ha messo il suo step dietro il mio. Ho avvertito l'insegnante che lei era nuova: giovane, ma fuori esercizio. Mezz'ora dopo era sfatta: faceva segno che voleva bere, non riusciva più a salire il gradino, a dimenare le braccia. Vedevo che mi guardava stupita: la vecchia mamma reggeva il ritmo senza fermarsi.  Una volta stesa a terra per gli addominali si è un po' ripresa. Uscendo dalla palestra le ho mezzo strappato la promessa che a gennaio s'iscriverà. Mi ha anche chiesto, non potresti venire con me la sera, invece di andarci la mattina presto? Benedetti diciotto anni.

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