venerdì 20 dicembre 2013

Un matrimonio

Pupi Avati lo intervisterei tutti i giorni: è acuto, brillante, diretto. Del suo Un matrimonio, serie tv in sei puntate, in onda dal 29 dicembre su Raiuno ho visto solo l'inizio e sono uscita a malincuore dalla sala per le interviste perché presa dal racconto. Una splendida Micaela Ramazzotti, più che mai in parte, e l'attore più bello e insieme pensante che ci sia in Italia, Flavio Parenti, si incontrano a Sasso Marconi. Dal loro amore nasceranno due figli, ci saranno poi un'adozione e tanti eventi positivi e negativi fino al festeggiamento dei cinquant'anni di matrimonio. Si respira nel film un'aria puramente avatiana: la cura dei particolari, il gusto di riportare alla luce il proprio passato, facce intense, dialoghi veri e animati, sentimenti tanti, sentimentalismo zero. Ha detto il regista, ho inventato pochissimo e mi sono divertito a mettere in scena mia zia, mia cugina, il nonno, a chiedere agli attori di diventare i miei parenti, stupendomi poi del risultato finale. Un godimento che si trasmette allo spettatore.

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