venerdì 31 gennaio 2014

diluvia

il fossato di Castel Sant'Angelo si è riempito d'acqua. Dall'alto lo scruto aspettando che straripi sul prato (i poliziotti del piano di sotto non dovrebbero chiamare un pronto intervento?). Stanotte sembrava di stare in una barca in tempesta. Alle sette corro a svegliare il figlio perché non vada a scuola in motorino in mezzo alla pioggia. Mi rimetto a letto, decisa a godermi il raffreddore e i suoi effetti senza uscire di casa. Alle nove chiamo in ufficio. La tizia del personale puntualizza acida che serve il certificato medico perché è venerdi. Ha il tono di chi affronta un'assenteista cronica, puntualizza che, anche se è la prima assenza dell'anno, queste sono le regole (vorrei dirle che l'anno scorso e quello prima non ho fatto un giorno di malattia, invece sto zitta). Ho Note a margine di una sconfitta di Aslam sul kindle, non mi serve altro per oggi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Spero il raffreddore vada meglio e anche il diluvio a Roma.. La mia e' solo una curiosita' perche' leggo sempre molto volentieri le sue impressioni sui libri che ha letto. Mi chiedevo se ha mai letto "Shantaram" e, se si', qual era la sua impressione. Mi era stato consigliato da molti, mi ha affascinato per un terzo poi mi sono disinnnamorata e ora giace sul comodino.
So che questo spazio e' suo ma spero di non essere invadente.

Grazie
Francesca

volevoesserejomarch ha detto...

cara Francesca, non ho letto Shantaram, ma sono subito andata a cercare di che si tratta e mi attira molto sia l'ambientazione indiana sia la lunghezza di oltre mille pagine (adoro i libri lunghi). Grazie della segnalazione, d'estate magari.. Questo blog è fin troppo mio. A volta mi sembra di parlare da sola come i matti. I commenti sono rari e graditi