giovedì 9 gennaio 2014

Il capitale umano

Il capitale umano lo facevano al cinema sotto casa, ma per vederlo con Eleonora mi sono spinta fino al Nuovo Sacher di Nanni Moretti. E grazie a Eleonora ho potuto godere dell'introduzione al film fatta dallo stesso Moretti (più stralunato che mai, con lo sguardo fisso a un gobbo immaginario) con Virzì (c'era pure la moglie, Micaela Ramazzotti con tanto di pupo in braccio). Virzì ha raccontato di aver letto il romanzo di Stephen Amidon anni fa su consiglio di Lorenza Indovina (moglie di Niccolò Ammanniti), di aver mandato una mail allo scrittore americano e di aver avuto l'assenso alla sua idea di adattare il libro per il cinema, trasportando la vicenda dal Connecticut alla Brianza (Amidon aveva visto Caterina va in città di Virzì e aveva colto delle somiglianze tra il viscido personaggio interpretato da Castellitto e il viscido del Capitale umano). A parte l'entusiasmo per l'introduzione a sorpresa, il film mi è piaciuto molto, mi è parso il migliore del regista livornese (che a volte calca troppo il pedale del grottesco per i miei gusti). Qui c'è un gran senso della misura, un bellissimo personaggio di ragazza e la descrizione di uno squallore umano devastante. È tetra la coppia formata dai ricchissimi Fabrizio Gifuni e Valeria Bruni Tedeschi (algido affarista lui; scoppiata lei, ex attrice dedita esclusivamente allo shopping), ma più tetro di loro è il personaggio interpretato da Fabrizio Bentivoglio, un poveraccio, che per arricchirsi farebbe qualunque cosa. Bentivoglio in versione brutta, goffa, volgare è uno spettacolo. Poi c'è un'ottima Golino che fa la compagna di Bentivoglio (ma come sopporti una nullità così resta un mistero) e un Luigi Lo Cascio, povero prof che seduce la Bruni Tedeschi e viene subito scaricato. Bello, ben recitato, ben scritto (con Virzì hanno lavorato alla sceneggiatura Franscesco Bruni e Francesco Piccolo). Ora non mi resta che rileggere il Capitale umano che ho ripescato dalla mia libreria (mi ricordavo solo l'incidente e il figlio che scopre l'adulterio della madre nel momento in cui è più fragile).

2 commenti:

Nastagio degli onesti ha detto...

Sono un po invidioso perchè mi mancano le discussioni nei cineforum che frequentavo da ragazzo. In questo caso la presenza di Moretti e del regista mi sarebbe parecchio piaciuta. Per il momento non posso dire altro. Appena ho visto il film metto un commento così vediamo se siamo d'accordo

volevoesserejomarch ha detto...

aspetto il commento sul film, anche a me mancano i cineforum