sabato 11 gennaio 2014

il filmino di papà

era da un po' che papà voleva farci vedere il filmino realizzato da un suo amico napoletano. Antonio, l'autore del film, veniva da una famiglia ricca. Intorno ai vent'anni il pomeriggio riceveva a casa sua gli amici, imponeva loro l'ascolto della Norma, e li ricompensava con ricche merende preparate dalle due cuoche. Di recente, Antonio ha ripescato il filmino girato in occasione di uno di quei pomeriggi e ha invitato a Napoli a casa sua gli amici ancora in vita per ridoppiarlo. Mio padre in quella pellicola aveva un ruolo di primo piano, perché non si era limitato a farsi filmare mentre ascoltava la musica, ma aveva improvvisato un sketch in napoletano stretto con un cappello in testa. Guardando ora il film ci si meraviglia della prosopopea di Antonio, così calato nel suo ruolo di anfitrione (e ci deve credere tutt'ora, se passati gli ottanta anni si è imbarcato nell'impresa di rimettere le mani sul film, proiettarlo una sera di fronte agli amici superstiti e regalare in giro la copia del dvd). Però che brivido vedere la mia mamma ventenne con un vestito nero e un fiocco bianco che alzava gli occhi al cielo di fronte all'esibizionismo del suo futuro marito.

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