giovedì 2 gennaio 2014

le stanze vuote

in questa dear di inizio anno c'è un meraviglioso silenzio, corridoi deserti, stanze vuote. Rintanata nella mia stanza lavoro al portale, con calma. Vedo vecchi video, aggiusto i testi: Pasternak, Gozzano, Cavalcanti. Due giorni di tregua, poi da martedì tornano tutti, si riprende la corsa. Non so se sarò ancora sul portale, su tv talk, non so fino a quando ci sarà rai educational. E la rai? Ci sarà ancora la rai? Per ora mi godo la mia oasi di tranquillità, il telefono che non suona, la posta elettronica vuota. Altro che Maldive, questa sì che è vacanza.

4 commenti:

Nastagio degli onesti ha detto...

Ho conosciuto questo blog molto recentemente (pochi giorni). E' bello starsene nella calma senza nessuno che ti cerca o ti chiede qualcosa come tu scrivi oggi. Non trovi che nello stesso tempo ci sia anche un'ansia di essere cercati e di avere nuovamente quello che di recente è stato lasciato per la "vacanza" e che non sappiamo se ritroveremo come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi.

volevoesserejomarch ha detto...

è proprio così caro nastagio (che bel nome), il primo giorno ero felice tutta sola, il secondo mi ha preso un'ansia pensando a martedì prossimo...

Nastagio degli onesti ha detto...

Avevo visto giusto a me fa un effetto simile

Anonimo ha detto...

Preoccuparsi dei cambiamenti che posso trovare la rientro post vacanza in ufficio? Che noia sarebbe la vita senza i cambiamenti....
E allora? Si tratta di paura di non aver sotto controllo la situazione oppure, paura di trovarsi fuori dalla propria area di comfort e dover far fatica per riadattattarsi al cambiamento?