sabato 18 gennaio 2014

Nebraska

 la pietas nei confronti di Woody, il vecchio padre alcolizzato e pieno di acciacchi (Bruce Dern), spinge il tenero David (Will Forte) ad accompagnarlo in una missione inutile e non priva di rischi. Woody ha ricevuto un manifestino pubblicitario in cui c’è scritto che ha vinto un milione di dollari. Vuole andare a ritirarlo a Lincoln, Nebraska ed è pronto a farsela a piedi dal Montana. David si finge malato al lavoro, si carica in macchina l’imprevedibile padre e parte. Il viaggio di padre e figlio, in un’America desolata e in bianco e nero, diventa un viaggio nel passato familiare: i due si fermano a Hawthorne, la cittadina di cui Woody è originario, rivedono gli zii (memorabile l’incontro di David con i cugini obesi che parlano solo di macchine), vari amici e nemici variamente invecchiati. Il film di Alexander Payne si avvale della meravigliosa sceneggiatura di Bob Nelson che riesce a mescolare commozione e sorriso (il personaggio della madre di David, la donna che apre la bocca solo per dire volgarità è fantastico). Woody non è stato un gran padre, lo sa e con i soldi vorrebbe risarcire i figli: David gli dimostra di amarlo così com’è. Che bel film è Nebraska, quante emozioni scatena.

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