giovedì 13 febbraio 2014

A proposito di Davis

Davis sa una cosa sola: nella vita vuole suonare. Compone le sue canzoni, le canta in un locale fumoso, soffre ed esterna la sua sofferenza quando lì si esibiscono altri. E’ il 1961, siamo a New Yok, fa freddo, i dischi non si vendono, dormire sul divano dagli amici gli pesa sempre di più: da una parte c’è una coppia di ricchi che lo tratta con paternalismo, dall’altra una ragazza piena di rancore per una notte di sesso di cui si è pentita.  Nel girare a vuoto di Davis (un intenso Oscar Isaac tutto occhi e bellissima voce) i fratelli Coen riassumono la storia senza tempo di chi si sente artista e si scontra con un mondo ostile e insieme rievocano con precisione l’atmosfera del Greenwich Village inizio anni sessanta. Di una tristezza che ti entra nelle ossa. Bello.

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