sabato 8 febbraio 2014

Dallas Buyers Club


i due motivi per andare a vedere Dallas Buyer Cowboy sono la bravura di  Matthew McConaughey, affascinante anche nei panni di un malato di Aids all’ultimo stadio, e la battaglia del film contro le case farmaceutiche e le loro collusioni con medici e governanti per realizzare profitti sulla pelle di chi soffre. Per il resto, il racconto di come Ron, orrido cowboy, omofobo, drogato e puttaniere, a cui vengono dati trenta giorni di vita dalla diagnosi di Aids, riesce non solo a sopravvivere sette anni (grazie alle cure che si procura da solo e che procura ad altri), ma anche a diventare un uomo sensibile e illuminato, rientra in quel filone del cinema americano che sposa giuste cause e le illustra con sceneggiature super prevedibili. (E io resto del parere che far dimagrire o ingrassare paurosamente un attore per interpretare un ruolo sia un atto di tortura.)

1 commento:

Anonimo ha detto...

E oranon perderti i Coen