lunedì 3 febbraio 2014

il bilanciamento dei cattivi pensieri

se facessi a tempo pieno la madre di due figli adolescenti sarei già sotto ansiolitici. In una giornata di pioggia, con la città mezza allagata, cerco al telefono il figlio, uscito da scuola in motorino e irreperibile fino alle quattro. Prima che mi strappi i capelli e telefoni alla polizia, succedono una serie di cose al lavoro che mi tengono distratta. C'è la produttrice che mi cerca da venerdì (non mi deve dire niente di particolare, ma io, con il mio travolgente ottimismo, mi aspetto che mi estrometta dal programma per manifesta incapacità); c'è la riunione, c'è l'attribuzione dei compiti, c'è il dubbio sui portali e la fine delle interviste... Quando il figlio riemerge dal black out telefonico sono così sollevata da non avere più la forza di urlargli contro. E' lunedì: sono a casa e di sera non esce nessuno. Pensieracci a cuccia per il momento.

Nessun commento: