domenica 16 febbraio 2014

le bambine di Modigliani e Soutine



era da un po’ che volevo andare a vedere la mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti.” . E’ a Palazzo Cipolla in via del Corso 320 fino al 4 aprile. I quadri esibiti sono quelli del collezionista Jonas Netter, che facendosi consigliare dal mercante d’arte polacco Léopold Zborowski, sostenne all’inizio del Novecento una serie di pittori dalla vita sregolata e dal grande talento. La mostra si apre con delle splendide vedute di Utrillo e le sue punte di diamante sono Modigliani e Soutine. Mi hanno colpito in particolare i ritratti di bambina dell’uno e dell’altro. Nella mostra non sono accostati, si trovano in sale diverse, la posa è quasi la stessa, ma non potrebbero essere più distanti tra loro. La bambina di Modigliani è quieta e composta: guarda in faccia il pittore con il suo sguardo azzurro come il vestito, non è allegra né triste, è in un’attesa ordinata, si trova in uno spazio domestico ben delineato. Al contrario lo sguardo verde come il cupo sfondo del quadro della bambina di Soutine è inquietante, suggerisce sconcerto, i suoi lineamenti appaiono scomposti, l’arancione del vestito e del corpo è una sorta di grido. Tra le due la più misteriosa, la più parlante è la bambina di Modigliani. (Su questi due quadri e suoi loro autori ho trovato un lungo articolo sulla rivista on line Il primo amore: vale davvero la pena di leggerlo.
Ecco il link http://www.ilprimoamore.com/blogNEW/blogDATA/spip.php?article967)

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