domenica 16 febbraio 2014

Monuments Men

è un Clooney versione Walt Disney quello di Monuments Men: per completare la favola manca solo un accenno di musical. Americani buoni sbarcano in Europa, ritrovano quadri e sculture trafugati dai nazisti, ed evitano che le opere finiscano nelle grinfie dei russi. Ha una sua utilità il film ed è perfetto per un pubblico giovane; l'ho visto con la figlia che non si è distratta un momento. Parla di amore per l'arte (ma quando mai in italiano parliamo di "conseguimenti"  per indicare risultati, conquiste?), di coraggio, lealtà: grandi attori, sorrisi smaglianti, musichetta trionfante, qualche spruzzo di sangue, niente sesso (Cate Blanchett nei panni di una coraggiosa francese prova a concupire Matt Damon, ma lui si dichiara sposato e fedele), molto cameratismo tra anziani. Ma che fine ha fatto il Clooney regista di Good Night, & Good Luck e delle Idi di marzo?

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