sabato 1 febbraio 2014

The Wolf of Wall Street


incontenibile, diabolicamente bravo, Leonardo di Caprio in The Wolf of Wall Street è Jordan Belfort, il re dei broker, profeta di una vita consacrata al profitto senza scrupolo alcuno. Le scene in cui Leonardo-Jordan arringa i suoi, incitandoli a non mollare i clienti sono espressione di un delirio collettivo: il film di Scorsese trasmette un’energia nevrotica, avvolgente. Sesso, alcol e droga sono il pane quotidiano dei broker: lo spiega al giovane Jordan un broker più anziano (il bravissimo Matthew McConaughey in uno scoppiettante dialogo) e l’allievo si applica nell’impresa di superare il maestro. La prima parte, pur ridondante, convince e diverte; la seconda, dedicata all’inevitabile crollo del protagonista, è più stanca.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Esagerato e ripetitivo nelle scene di eccesso di droghe e sesso-orge. Calca nel grottesco del delirio collettivo, dell'ingordigia di tutto!
Esageratamente e inutilmente lungo: al break molte persone sono andate via!
I discorsi motivazionali paradossali, tipici da venditore di pentole e ripetutissimi anche questi. In una multinazionale l'avrebbero licenziato per poca fantasia...
Quasi 4 ore in attesa che il film prenda una piega interessante che motivi perchè sei rimasto seduto a guardarlo....non ingrana neppure nella parte finale gestita in maniera superficiale, come tutta la vita del lupo!

Anonimo ha detto...

D'accordo con: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/07/jordan-belfort-contro-the-wolf-of-wall-street-la-rabbia-dei-truffati/873202/