giovedì 20 marzo 2014

gioventù mobile

oggi al montaggio ho lavorato con Corino, un ragazzo venticinquenne che, solo per il fatto di essere in pace con il nome che ha ereditato dal nonno, mi è stato subito simpatico. Nelle pause imposte dallo scaricamento dei file, Corino mi ha raccontato di aver cominciato a studiare Storia alla Sapienza, poi di essere passato al Dams, di aver imparato a montare, ma di aver capito che quello che vuole fare nella vita è l'organizzatore di eventi. Per questo ha accettato anche un lavoro come factotum in un bar di Prati. La ragazza con cui è andato a vivere studia al Dams anche lei, serve ai tavoli in un locale di Ponte Milvio, e sogna di aprire un ristorante. Sono mobili questi giovani, studieranno un po' meno di quanto studiavamo noi, ma hanno i piedi per terra e una lista di piani per il futuro molto più concreta di quanto si usasse una volta. Si meritano un paese migliore.

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