giovedì 13 marzo 2014

l'indignazione di Graziella

Graziella è la mamma di Cecilia, una mia amica dei tempi delle medie. Con gli anni io e Cecilia ci siamo perse di vista, mentre Graziella e Ake, suo marito, sono rimasti tra i più cari amici di papà. L'altro giorno lui le ha detto che sabato io avrei intervistato Rosetta Loy sul suo ultimo libro: non l'avesse mai fatto! Graziella ha letto il libro Gli anni fra cane e lupo e si è arrabbiata molto leggendo che via Gradoli era stata uno dei posti in cui le Br avevano tenuto prigioniero Moro. Non è così, ha urlato nella mia segreteria telefonica, devi dirlo alla Loy, lo dice Imposimato! Quando l'ho richiamata per spiegarle che non avevo alcuna intenzione di contestare alla Loy le pagine su Moro, l'ho trovata più ragionevole di quando mi aveva cercato al telefono. Mi ha detto con tono di scusa, sai ho letto tutto su quegli anni, quell'inesattezza mi ha deluso. E poi ha aggiunto, professoressa ero e professoressa rimango: non sopporto gli errori! Io sarò una grande approssimativa: questioni del genere mi lasciano del tutto indifferente, mentre apprezzo molto lo sforzo documentativo e la passione sociale di entrambe le signore.

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