giovedì 13 marzo 2014

nella stanza del figlio

la mia camera da letto non ha scrivania. Oggi ho la mattina libera e, grazie a un montaggio pomeridiano, rivivo sul tavolo del figlio i miei lunghi anni da studente prima e da lettrice professionista poi. Con indosso il maglione grigio del marito che uso per casa e che mi fa sentire a casa, costruisco le domande per gli scrittori che incontrerò sabato all'Auditorium: Loy, Shin, Meyer, Bonvicini. Questa settimana mi sono riempita la testa di parole, ho accelerato il mio già convulso ritmo di lettura. Che bello ogni tanto far tacere il mondo esterno.

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