domenica 30 marzo 2014

Noi 4


È un film con dei difetti, Noi 4, l’opera seconda da regista di Francesco Bruni: Gifuni, che io amo molto, qui, per calarsi nel ruolo di maschio scioperato, non fa che ridere; Ksenia Rappoport è troppo bella per fare la quarantenne in crisi per il decadimento fisico (della scena in cui va a far vedere le tette a un chirurgo plastico per avere un consiglio si poteva fare tranquillamente a meno), ma riesce nell’impresa di raccontare in modo emozionante la più comune delle storie, la fine di un amore e il disagio di due ragazzi di fronte alla separazione dei loro genitori. Bruni mette in scena una mamma super nevrotica che dirige i lavori della metropolitana di Roma; un padre di ascendenze nobili che fa finta di fare lo scultore ed è stato cacciato da casa perché pure fedifrago; una figlia insolente che dorme al Teatro Valle seguendo le orme paterne, e un ragazzino saggio alle prese con l’esame di terza media. Tutto in un giorno e il caos di Roma amplifica bene il caos di sentimenti, desideri e speranze che agita i personaggi. Scialla era un film carino, Noi 4 (nonostante i difetti) qualcosa in più.

Nessun commento: