domenica 9 marzo 2014

Snowpiercer

un treno lanciato ad altissima velocità in un paesaggio coperto di neve: Snowpiercer del regista coreano Bong Joon-ho, ispirato a un fumetto, racconta un futuro non troppo lontano, in cui a causa di una glaciazione improvvisa l’umanità si è estinta, ad eccezione dei passeggeri del mezzo del ricchissimo Wilford. Dei vari vagoni che compongono questo convoglio, noi conosciamo per primo l’ultimo, quello in cui si vive stipati gli uni sugli altri, non ci si lava, si mangiano solo panetti di proteine ricavati da brodo di scarafaggi e chi protesta subisce amputazioni fisiche. Mason, la cattiva di turno è una geniale e mefitica Tilda Swinton; Curtis, l’eroe, è l’assai prestante Chris Evans. Guidati da Curtis, i diseredati si lanciano alla conquista del treno: sangue a schizzo, nella migliore tradizione coreana; colpi di scena a ripetizione; molto umorismo; una perfetta metafora delle disparità in atto nella società (il regista ci fa vedere con gli occhi dei suoi personaggi lo scandalo di gente che mangia sushi e si fa fare la manicure mentre poco più in là manca tutto). Il faccia a faccia tra Curtis e il suo arcinemico Wilford alla testa del treno riserva ulteriori sorprese e il finale non delude per niente. Gran bel film (e sulla carta non sembrava il mio genere).


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