sabato 8 marzo 2014

venerdì notte - sabato mattina

alle dieci e mezza crollo di fronte a Crozza e con fatica raggiungo il letto. Raccomando al marito di controllare che alle undici il figlio, fuori in motorino, sia rientrato. Mi sveglio alle undici e mezza, il marito ronfa accanto a me, del figlio non c'è traccia. Lo chiamo trafelata e mi risponde mentre guida, accrescendo il mio stato di agitazione. A mezzanotte meno un quarto è a casa. Mando un messaggio alla figlia per chiederle a che ora pensa di tornare. Mi risponde che siccome il fratello è uscito in motorino, lei tornerà all'ora che le pare. L'ora che le pare sono le tre e dieci, me ne accorgo perché dormo e non dormo. Dalle tre alle otto di mattina finalmente posso chiudere tutti e due gli occhi e rilassare le orecchie.

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