venerdì 11 aprile 2014

a cena con i figli

senza nessun motivo particolare ieri sera siamo usciti a cena con i figli. A casa finiamo per cenare in dieci minuti, il marito arriva quando può e di rado lo aspettiamo; al ristorante siamo stati seduti un’oretta ed abbiamo parlato di noi come non ci capitava da tempo. La figlia ci ha illustrato i suoi piani per l’università: scartata la Luiss, ora pensa a Roma Tre con Erasmus per il triennio e poi il biennio fuori dall’Italia; il figlio entusiasta per il sei e mezzo strappato al prof d’italiano per un tema sulla poesia (lui, l’uomo più impoetico del mondo), ha subito il fuoco di fila di domande sulla sua Ludovica (la più accanita era la sorella), evitando d’ innervosirsi, anzi con il sorriso. Il marito ha partecipato, staccando per una volta la spina dalla connessione mentale con il suo lavoro. Benedetti ristoranti.

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