venerdì 25 aprile 2014

avventura ai caraibi

in piena notte, scrutando il cellulare per capire a che ora era tornata la figlia, ho visto una serie di messaggi da parte di mia sorella maggiore. L'ultimo era rassicurante e quindi ho rimandato la lettura a stamattina. E' ai Caraibi con il marito e i tre figli, hanno affittato una barca e, dopo i primi giorni in compagnia di uno skipper, ora veleggiano soli tra le isole. E' successo che a Maddalena è sfuggito in acqua il timone e si sono trovati in mare con le vele alzate senza possibilità di governare l'imbarcazione. Ai loro tentativi di sos nessuno ha risposto; hanno indossato i giubbotti, calcolato la distanza dagli scogli. Poi hanno mandato il figlio Matteo con il barchino a cercare soccorsi. Lui è tornato accompagnato da un tipo che li ha aiutati a tornare alla boa di partenza; lì li ha raggiunti un meccanico che ha riparato il timone. Altri si sarebbero spaventati, avrebbero richiamato lo skipper. Loro no: sono ripartiti più baldanzosi di prima. Che parenti avventurosi che ho.

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