sabato 19 aprile 2014

Bella mia


in Bella mia, Donatella Di Pietrantonio, racconta l’Aquila a cinque anni dal terremoto. L’io narrante del libro ha perso, la notte del 6 aprile 2009, Olivia, la sorella gemella. Ora vive nelle case provvisorie lontano da tutto con l’anziana madre e Marco, il figlio di Olivia, e si consuma al pensiero, perché lei, perché non io. C’è il tema del lutto - lutto per la parte di sé perduta insieme all’amata sorella, ritenuta da sempre la migliore delle due, lutto per la città che non viene ricostruita – e c’è, trattato con grande sensibilità, il tema dell’adolescenza: Marco ha sedici anni, non sa rassegnarsi a ciò che ha subito, va male a scuola, si mette nei guai, respinge suo padre. Il rapporto tra la protagonista e il ragazzo è al centro del libro: lei non vuole usurpare il ruolo di madre e soffre come soffre lui, faticando a comunicare. Di Donatella Di Pietrantonio mi era piaciuto molto Mia madre è un fiume, uscito sempre per Elliot nel 2011; Bella mia è ancora più bello.

3 commenti:

laura ha detto...

Ciao ti seguo da qualche tempo con interesse e mi piacciono molto sia le tue riflessioni, in cui a volte mi ritrovo come in uno specchio, sia le tue recensioni sintetiche ma esaustive di libri e film. Hai già' sensibilmente allungato la mia Wish List libresca..grazie! Un augurio di buona Pasqua a te e alla tua famiglia. Laura

volevoesserejomarch ha detto...

Che bello! Grazie Laura!

Anonimo ha detto...

Soprattutto alla famiglia