mercoledì 9 aprile 2014

come alberto

Alberto entra in rai ogni giorno alle otto e venticinque ed esce alle cinque. Sbobina interviste fatte da altri, a volte le traduce. Fa questo da anni; in passato ha fatto tutt’altro: per l’azienda ha ideato programmi, ha viaggiato. Ora non si sposta senza le pillole per la pressione e altre medicine per stare tranquillo. Il capo progetto per cui Alberto sbobinava si trasferisce su un’altra rete e non lo porta con sé.  Alberto è convinto che il prossimo incarico (se un incarico avrà) sarà peggiore del precedente. Ha sessantadue anni; se potesse, andrebbe in pensione domani. E io? Ogni giorno mi sento più alberto.

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