sabato 26 aprile 2014

dopo la festa

alle otto di mattina sento il figlio alzarsi dal letto, capisco che qualcosa non va, ma resisto ancora un po' sotto le lenzuola. Poco più tardi lo trovo in salotto, disteso sul divano con sopra una coperta. Dorme. Nell'aria c'è una puzza incredibile. Torno nella sua stanza e lo spettacolo davanti ai miei occhi è terrificante: sul letto ci sono i resti vomitati di una pizza margherita e bocconi di carne. Lo scuoto, gli chiedo, hai bevuto. Risponde, non più del solito, il problema è stato il mangiare. Già, dopo il mega pranzo dalla nonna, come ha fatto a riempirsi di cibo al Gallo rosso insieme agli amici? Prima di pulire, aspetto il marito, non so come sbarazzarmi di quella poltiglia e voglio che veda con i suoi occhi cosa è successo. Lui butta le lenzuola nella vasca, le sciacqua, fa partire la lavatrice e lascia a me il compito di lavare la vasca. È molto offeso con me, a suo parere avrei dovuto far sparire subito le tracce del misfatto. Lo considera un compito da madre. Il vomito mattutino con la figlia non l'avevamo mai affrontato; grave mancanza a cui ha posto riparo il figlio. Noi due che siamo stati adolescenti tranquilli, persino acquiescenti, ora dobbiamo scoprire ogni lato di questo peculiare fenomeno che si chiama crescita.

1 commento:

Libraia Virtuale ha detto...

Complimenti per lo stomaco:
io ho dovuto affrontare solo una bruttissima influenza intestinale del marito e al momento clou per poco non mi sono messa a vomitare anch'io...