domenica 13 aprile 2014

è tutta colpa mia

era da un po' che non vedevo mia suocera, ultimamente a pranzo da lei c'erano stati i miei figli senza di noi. Oggi c'era pure papà e con noi due parla più che con mio marito, sbrigativo con lei.  È preoccupata per il figlio maggiore, che dalle Filippine, dove ha scelto di vivere, le comunica le sue difficoltà e la stanchezza che prova. Esaurito l'entusiasmo iniziale per la nuova compagna, i due bambini, i progetti di costruire una casa e avviare un'attività redditizia, ora sente il peso dell'età che avanza, della condizione di straniero e si dà del fallito. La madre, che lo ha sempre protetto, sostenendolo economicamente ogni volta che era in difficoltà, ora si dice, è tutta colpa mia, avrei dovuto essere più dura. A maggio lui torna a Roma per vedere le figlie grandi e sistemare gli affari che ancora ha qui. Sarà una visita o un trasferimento? Lei soffre a saperlo infelice e lontano, ma sa che, infelice e nella stanza accanto alla sua, la farebbe soffrire di più.

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