martedì 22 aprile 2014

i jeans strappati

stamattina mi chiama il marito con voce tesa, non dovevamo credere alla storia del calcio, per me si è fatto male con il motorino. Si riferisce al figlio che venerdì pomeriggio è tornato a casa con i jeans strappati, una grossa ferita sotto il ginocchio, un pollice dolorante e una mano graffiata. Gli chiedo, hai visto il motorino in garage? E' ammaccato? No, dice lui, non ho visto il motorino, ho solo pensato che ci nascondesse qualcosa. Telefono al figlio, gli chiedo di dirci la verità. Lui mi smonta, a ma', se mi facevo male in motorino te lo dicevo, sono caduto giocando a pallone a villa Ada. Gli credo, ma non mi sento rassicurata. E' così silenzioso, impenetrabile. Poi mi ricordo che venerdì mi aveva cercata con insistenza al telefono dopo la caduta; io ero al cinema, non gli avevo risposto. Forse siamo noi a doverci fidare di più.

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