lunedì 7 aprile 2014

il finto colloquio

ci tenevo così tanto a questo colloquio. Me lo sentivo già in tasca questo nuovo posto. La tipa giovane e affabile che mi ha ricevuto ci ha tenuto subito a dirmi che la sua capa era dovuta uscire e non mi aveva potuto aspettare (perché non chiamarmi?). Mi ha detto che intanto potevamo scambiare due chiacchiere e poi lei avrebbe riferito. Io le ho raccontato di me, lei mi ha illustrato la struttura. C'era un ragazzo nella stanza; non molto occupato, ci ascoltava. Dopo un quarto d'ora avevamo finito gli argomenti. Mi ha ripetuto che forse ci saremmo riviste a breve, o forse no, dipendeva dalla sua capa, da quello che aveva in mente quando mi aveva fatto chiamare. In vista di questo colloquio volevo andare dal parrucchiere; marito figli padre e zia in coro mi hanno dissuaso dicendo che liscia sto peggio che riccia. Almeno non ci ho rimesso i soldi della messa in piega.

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