lunedì 28 aprile 2014

Lisario o il piacere infinito delle donne

è un libro ambizioso Lisario o il piacere infinito delle donne  di Antonella Cilento edito da Mondadori: un po’ romanzo storico (l’ambientazione è napoletana, come la lingua che affiora qua e là e lo sfondo è la rivolta di Masaniello), un po’ farsa fustigatrice di costumi (quanta corruzione e approssimazione tra politici, medici, artisti del tempo), un po’ fiaba a lieto fine (con tanto di ritrovamenti miracolosi tra amanti), un po’ pamphlet sulla figura della donna. Lisario, la protagonista, è nata chiacchierina, ma un intervento al gozzo le ha troncato le corde vocali. E’ bellissima e molto determinata: quando i suoi vogliono darla in sposa a un vecchio, cade addormentata (si lascia nutrire ma sempre dormendo) e così l’offerta di matrimonio decade.  Al suo capezzale arriva Avicente Iguelmano, che l’arte medica l’ha ereditata malvolentieri dal padre. Attratto da Lisario, con la scusa di rianimarla, l’uomo la tocca e suscita in lei le prime reazioni. Una volta risvegliatasi, Lisario deve sposare Avicente. I pensieri di Lisario li conosciamo attraverso le lettere che lei scrive alla Madonna (nessuno sa che è autodidatta e legge e scrive). Il problema è che queste lettere finiscono a un certo punto in mano al marito, che scopre così di essere cornuto. Lisario infatti ha conosciuto Jacques, uno scenografo con cui ha fatto l’amore, finalmente libera dalle curiosità morbose di Avicente (l’uomo si era messo in testa di scoprire l’origine del piacere delle donne e la tormentava con i suoi esperimenti). Nel frattempo Masaniello sale rapidamente e Masaniello scende rovinosamente. Lisario incinta scappa da Napoli con Jacques, lo perde (Jacques oltre a essere odiato da Avicente, è perseguitato da Michael, un’artista che lo ama morbosamente), partorisce una bambina, finisce di nuovo nelle grinfie del marito, si addormenta di nuovo, fa naufragio, si salva alle Eolie con sua figlia, ritrova Jacques…  Lisario mi ha fatto pensare a certi libri di Simonetta Agnello Hornby, libri costruiti con abilità, ricchezza di mezzi espressivi, ricerche accurate. Non i miei libri preferiti. 

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