sabato 26 aprile 2014

L'ostacolo di Rosamund


Rosamund è una giovane inglese, orgogliosa della sua indipendenza e della sua avviata carriera accademica. Vive nel bell’appartamento londinese lasciatogli dai suoi, in Africa per motivi di lavoro. Ha solo un inconfessabile problema: ha paura del sesso o non è sufficientemente interessata ad esso (si sente vittoriana dentro). Ha trovato una soluzione provvisoria: esce con due ragazzi e fa credere a ognuno di loro di andare a letto con l’altro. Poi, una sera, si vede con George, un annunciatore della Bbc forse gay, e fa l’amore con lui. Passa un po’ di tempo e Rosamund si scopre incinta. Fallito il tentativo di abortire bevendo una bottiglia di gin, la ragazza decide di portare a termine la gravidanza. Il che le cambia la vita: deve andare da un medico (non lo faceva da anni), deve imparare a chiedere aiuto (ha sempre fatto tutto da sola) e soprattutto scopre che al centro di tutto non c’è più lei, ma la piccola Octavia. Di Margaret Drabble, sorella della più famosa Antonia Byatt, avevo letto anni fa il romanzo La cascata, che mi era parso un po’ farraginoso; intervistarla per Radiotre invece era stato un piacere. L’ostacolo di Rosumund mi è piaciuto tantissimo. Mi sono rivista in Rosamund, nelle sue passioni letterarie, nella sua goffagine con gli uomini, nel suo desiderio di non dar fastidio agli altri, nell’amore per la bambina che la travolge. Un grazie di cuore a Giulia, che dopo questo ulteriore azzeccato consiglio può farmi leggere qualunque cosa desideri. Il libro, pubblicato in Inghilterra nel 1965, è uscito da Astoria nel 2012 nella traduzione di Marina Morpurgo.

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